Parigi: dove un tempo regnavano alti cappelli, il panorama del cibo è un caleidoscopio di esperienze culinarie di qualità a tutti i livelli. Che si tratti di una pita bollente ripiena di manzo o di un menu degustazione di 12 portate con presentazione cinematografica, cenare a Parigi non delude, mai. Di seguito trovate qualche spunto per locali che si distinguono dalle masse.
Brasserie Fouquet’s

All’angolo prestigioso tra gli Champs-Élysées e Avenue George-V, la Brasserie Fouquet Paris si apre come uno scrigno di gioielli sul vibrante cuore dell’VIII arrondissement. Le iconiche terrazze, veri e propri balconi sul viale più bello del mondo, invitano ad assaporare l’energia della capitale in un’atmosfera intima. All’interno, pregiate boiserie, ritratti di Studio Harcourt e luci soffuse creano un ambiente in cui il glamour cinematografico si fonde con l’eleganza parigina.
Substance

Substance è una ventata di freschezza. Aspettatevi una folla di buongustai rilassata, ma esigente la sera; i clienti abituali conoscono bene il curriculum dello chef Matthias Marc. Una selezione di champagne con oltre 180 cuvée di case famose e piccoli produttori. Dall’inizio alla fine, i piatti sono raffinati e moderni, basati sulla stagionalità e sull’approvvigionamento locale, potresti trovare emulsioni di patate con uova di trota e cipolle sott’aceto, formaggio di capra e cannelloni di barbabietola rossa e molto altro.
Clover Grill

Una moderna steakhouse francese adatta sia ad un pranzo di lavoro che ad una serata tra amici, Clover Grill, del pluripremiato chef Jean-François Piège, è un luogo elegante e popolare tra il jet set. Il manzo è l’ovvia star dello spettacolo qui – filetto, costolette o hamburger – ma non trascurate gli antipasti, come la tartare di pomodoro con basilico e stracciatella o un gravlax di branzino selvatico con limone e aneto. Ci sono gamberi e pesce locale, serviti con una scelta di salse. Non lasciare il locale senza aver ordinato i churros per dessert, che sognerai a lungo dopo aver lasciato il ristorante.

Tre stelle Michelin, un servizio impeccabile, arredamento chic e una cucina all’altezza. La sala da pranzo è ampia e molto distanziata: i tavoli migliori sono quelli davanti alla finestra che si affaccia sul giardino interno dell’hotel (Le Bristol). Lo chef a 4 stelle, Eric Frechon, ha reso Epicure una tappa imperdibile durante un soggiorno a Parigi, in molti organizzano il viaggio solo per assaggiare la sua cucina: i suoi maccheroni ripieni, il tartufo nero, i carciofi e il foie gras d’anatra riflettono tutto il genio e la passione di uno che figura tra i più grandi.
La Coupole

La Coupole, un inno all’Art Déco di Parigi. Patti Smith suonava la chitarra sulla terrazza. Henry Miller è venuto per colazione. Jane Birkin pranzava qui, così come Marc Chagall, Henri Matisse e James Joyce. Il menu include piatti tipici da brasserie francese, con un’enfasi particolarmente forte sui frutti di mare. I piatti qui sono tanto deliziosi quanto fotogenici.
L’Oiseau Blanc

In questo ristorante sarete omaggiati del tributo di due pionieri aviatori francesi Charles Nungesser and François Coli che per primi tentarono la traversata no-stop Transatlatica in aereo. Una replica dell’aeromobile originale – con apertura alare di 11 metri – è sospesa nell’aria. In questa location unica, il team dell’Oiseau Blanc, si aggiudica 2 stelle Michelin sulla guida 2025, invitandoti ad imbarcarti su uno dei viaggi culinari più promettenti della Ville Lumière.